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I primi sei mesi

Nei primi sei mesi di attività il centro, fra gli altri prodotti, ha messo a punto, uno strumento di analisi del contenzioso edile che, facendo riferimento a matrici specificatamente sviluppate, vuole essere in grado di gestire in modo trasparente ed efficiente la mole di dati disponibili presso il Tribunale di Bologna.
Il sistema a matrici ha lo scopo di “inquadrare” in modo sistematico il problema attraverso differenti livelli di indagine e su differenziati aspetti.
Le diverse matrici sono state sviluppate, testate ed applicate con lo scopo di analizzare, oltre il contenzioso in essere presso il tribunale di Bologna, anche i danni oggetto di richiesta di rimborso assicurativo.
La prima matrice è detta identificativa e analizza le generalita’ del luogo dove si trova il vizio studiato, la successiva identificativa del vizio e lo descrive, segue la localizzazione del vizio che ne approfondisce l’entità e come ultima la descrizione della causa.
La creazione di questa struttura è dovuta alla necessità di approfondire aspetti che vanno sempre più in dettaglio e questo è necessario anche a seconda che si stia trattando di un vizio su un elemento costruito, un progetto o una infrastruttura.
Il percorso di analisi e’ un percorso ragionato che dovrebbe diventare comune ai tecnici nella descrizione del problema.

I primi dati ottenuti hanno già permesso di identificare dei risultati di interesse quali le lavorazioni oggetto di più frequenti difettosità, gli importi di riferimento per tipologia di difettosità e le figure professionali più direttamente coinvolte in termini di responsabilità civile; i dati sono a disposizione degli interessati.
Il sistema a matrici sviluppato è naturalmente predisposto per una sua informatizzazione in modo da rendere più agevole l’operatività dell’Osservatorio, ma soprattutto nell’ottica di una informatizzazione di tutto il processo legato al contenzioso. In questo modo si potrà procedere in modo informatizzato sia alla elencazione e descrizione dei vizi e difetti lamentati (in fase di istruzione del contenzioso) che alla rendicontazione dei vizi riscontrati o meno e della loro imputabilità (in fase di sintesi finale della consulenza tecnica).

L’Osservatorio Ceccoli ha come obiettivo quello di chiarire e fornire gli strumenti sopra descritti per organizzare una conoscenza esistente che strutturata può di per se fornire dati importanti per l’individuazione dei problemi ricorrenti.
Crediamo questa procedura indispensabile al fine di poter sempre più sviluppare gli studi e di renderli allo stesso tempo utili e disponibili per gli addetti ai lavori.
Tale procedimento diviene infine in linea con l’idea della “Bologna Smart City”.

Le Città Smart sono sistemi intelligenti e sostenibili che pianificano coerentemente l’integrazione delle diverse caratteristiche del proprio territorio in un’ottica di innovazione puntando sulla ricerca e sull’utilizzo delle tecnologie.
Bologna sceglie di sviluppare questo percorso attraverso una alleanza tra mondo della ricerca, Università, imprese e pubblica amministrazione per sviluppare soluzioni utili ad affrontare problematiche urbane e sociali, mettendo le tecnologie al servizio delle persone. L’Università mette i propri saperi a disposizione di Bologna consapevole del suo ruolo sociale.