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L’insegnamento che nasce dagli errori

Negli ultimi 5 anni gli operatori economici legati al mondo delle costruzioni hanno generato un fatturato compreso fra i 350 ed i 380 milioni di euro annuo corrispondente circa al 18 % del PIL nazionale.
L’Università nel formare gli ingegneri e gli architetti che sono le figure professionali di competenza legate al mondo delle costruzioni, pone come obiettivo principale quello di proporre sul mercato tecnici in grado di soddisfare al meglio quelle che sono le esigenze della società odierna. Tali esigenze si riferiscono sia alla sicurezza che all’efficienza economica.

Molte discipline tra cui anche l’ingegneria basano le proprie conoscenze su ricerche sperimentali, studi teorico/analitici e sulle evidenze che provengono dal passato.
Nel caso dei difetti e dei vizi che vengono a gravare sulle costruzioni spicca come a livello nazionale e internazionale siano rarissimi gli studi organizzati condotti sull’argomento sia a livello universitario che a livello professionale.
Succede infatti che raramente vizi e difetti vengano divulgati, basti verificare le poche pubblicazioni specifiche che esistono, tra queste ricordiamo il CRASC italiano, il documento “Bullettin des erreurs” della francese SOCOTEC, o l’ormai famoso testo “Why buildings fall down?” di Mario Salvadori.
La mancanza di pubblicazioni fa si che non sia sviluppata, al momento attuale, una vera e propria disciplina di studio che ‘possa imparare dagli errori’.

Quindi da una diesamina organizzata del comportamento reale delle costruzioni nell’ambito del loro ciclo di vita ed in particolare dallo sviluppo di una conoscenza organizzata delle difettosità, si possono trarre moltissimi insegnamenti.
In ambito formativo il fine e’ quello di prepare meglio i nuovi tecnici mentre a livello professionale di dare piu’ attenzione alle lavorazioni incriminate.
Un modo importante per venire a conoscenza delle difettosità è attraverso l’insoddisfacimento delle prestazioni attese.
Da questo nasce l’idea di intraprendere una collaborazione tra il dipartimento Dicam dell’Università di Bologna e il Tribunale di Bologna, finalizzata allo sviluppo di una conoscenza organizzata e integrata del contenzioso in essere in materia di appalto e di compravendita.