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Metamateriali per la riduzione della vulnerabilità sismica

Da una collaborazione tra ricercatori del DICAM, del Politecnico federale di Zurigo (ETH) e del California Instititute of Technology (CALTECH), una idea innovativa di protezione sismica basata sull’uso di metamateriali.

La rivista “Scientific Reports” ha pubblicato il lavoro "Engineered metabarrier as shield from seismic surface waves" (http://www.nature.com/articles/srep39356) frutto di una collaborazione di ricerca tra il Prof. Alessandro Marzani e il Dott. Antonio Palermo, ricercatori del DICAM, e la Prof.ssa Chiara Daraio e il Dott. Sebastian Krödel, del Politecnico di Zurigo (ETH) e del California Institute of Technology (CALTECH).

La ricerca propone un nuovo approccio per ridurre la vulnerabilità sismica di singole strutture e aggregati urbani mediante l’uso di metamateriali. Attraverso simulazioni numeriche ed esperimenti in scala, i ricercatori discutono la possibilità di progettare una metabarriera, costituta da dispositivi risonanti inseriti nel terreno, capace di convertire le onde sismiche di superficie in onde di volume che si disperdono nelle profondità del suolo. Attenuando le onde sismiche di superficie nelle frequenze tra 1 e 10 Hz e non richiedendo alcun intervento sulla struttura, la metabarriera può rappresentare una valida alternativa ai classici approcci di adeguamento sismico per proteggere manufatti esistenti e infrastrutture di rilevanza strategica. 

Link Unibo Magazine:http://www.magazine.unibo.it/archivio/2017/02/08/una-metabarriera-sotterranea-per-salvare-le-case-dai-terremoti