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Lectio magistralis di Tito Boeri

IL NUOVO LAVORO E IL CAPITALE UMANO

La crisi economica mondiale con i suoi pesantissimi effetti sull’occupazione ha riportato con urgenza al centro dell’attenzione il tema del lavoro

e delle sue tutele.

Negli ultimi 10-15 anni in Italia è cresciuta l’occupazione ma i problemi non mancano: la crescita economica è bassa, si è investito poco in

ricerca e innovazione e non si è cambiata specializzazione produttiva. Le regole della contrattazione tengono molte persone fuori dal lavoro

e non incoraggiano il miglioramento della produttività. Il risultato di tutto questo sono una produttività in declino e i salari più bassi d’Europa.

Le forme di flessibilità del lavoro hanno sì creato occupazione, ma hanno finito per instaurare un sistema dove precariato e posto fisso restano

mondi paralleli, non comunicanti. Difficilissimo dal primo passare al secondo.

Non si sono colmati poi gli svantaggi dei veri soggetti deboli del nuovo mercato del lavoro: i giovani, le donne e i meridionali. In particolare,

è sempre più difficile per le donne conciliare lavoro e responsabilità familiare, ed ecco che si attiva quella spirale che sta trasformando l’Italia

sempre più in un paese con tasso di natalità prossimo allo zero.

La lectio magistralis del prof. Tito Boeri e la tavola rotonda che seguirà affronteranno le diverse criticità del mercato del lavoro e del sistema

del welfare italiani, due ambiti assolutamente centrali per la società e la vita di ciascun individuo che necessitano di una profonda innovazione

nelle forme contrattuali, nella definizione dei salari e degli ammortizzatori sociali.

Pubblicato il 2 marzo 2009